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Impianti Dentali e Diabete: rischi, percentuali di successo e precauzioni

È possibile sottoporsi a un intervento di implantologia se si soffre di diabete? La risposta breve è sì, ma a condizioni precise. Il diabete non è una controindicazione assoluta all’inserimento di impianti dentali, ma è un fattore di rischio che richiede un protocollo specifico.

Per i pazienti diabetici, la discriminante principale non è la malattia in sé, ma il livello di controllo glicemico. Studi recenti confermano che un paziente con diabete compensato (valori di emoglobina glicata stabili) ha percentuali di successo implantare molto simili a quelle di un paziente sano. Tuttavia, ignorare le precauzioni necessarie può portare a complicazioni come la mancata osteointegrazione o infezioni tardive.

Il legame tra Glicemia e Guarigione Ossea

Il successo di un impianto dentale dipende dall’osteointegrazione, ovvero il processo biologico che porta l’osso a legarsi intimamente alla superficie in titanio dell’impianto. Nel paziente diabetico, l’iperglicemia cronica (zucchero alto nel sangue) può interferire con questo processo in due modi:

  1. Riduce la vascolarizzazione: il sangue porta meno ossigeno e nutrienti nella zona dell’intervento, rallentando la guarigione.
  2. Altera la risposta immunitaria: le difese contro i batteri sono meno efficaci, aumentando il rischio di infezioni post-operatorie.

Per questo motivo, prima di procedere, il dentista valuterà sempre il valore dell’Emoglobina Glicata (HbA1c), che deve idealmente essere inferiore al 7-8%.

I rischi specifici: Mucosite e Perimplantite

Il rischio maggiore per il paziente diabetico non è tanto durante l’intervento, quanto nel mantenimento a lungo termine. I tessuti gengivali dei diabetici sono più suscettibili all’infiammazione. Se l’igiene non è impeccabile, la placca batterica può causare rapidamente una perimplantite, un’infezione che consuma l’osso attorno all’impianto e può portare alla sua perdita.

È fondamentale monitorare qualsiasi sanguinamento o arrossamento gengivale e non sottovalutare mai la durata dell’impianto, che dipende strettamente dalla salute dei tessuti circostanti.

Protocollo di sicurezza per il paziente diabetico

Per garantire il successo dell’intervento, nel nostro centro applichiamo un protocollo rigoroso dedicato ai pazienti diabetici:

  • Profilassi Antibiotica Mirata: A differenza dei pazienti sani, il diabetico potrebbe necessitare di una copertura antibiotica più estesa per prevenire infezioni nelle prime fasi di guarigione.
  • Utilizzo di Collutori alla Clorexidina: Fondamentali per abbattere la carica batterica nel cavo orale prima e dopo l’intervento.
  • Igiene Orale Professionale Ravvicinata: Consigliamo sedute di igiene ogni 3-4 mesi invece dei classici 6, per intercettare subito eventuali infiammazioni.

Anche chi soffre di altre problematiche, come il bruxismo, deve prestare attenzione: la combinazione di diabete (osso più fragile) e digrignamento (sovraccarico meccanico) può essere particolarmente dannosa per gli impianti se non gestita con un bite notturno.

Conclusioni

Avere il diabete non significa dover rinunciare a sorridere o rassegnarsi alla dentiera mobile. Con un diabete ben controllato e affidandosi a professionisti esperti nella gestione di pazienti complessi, gli impianti dentali sono una soluzione sicura, predicibile e duratura.